Baraccopoli nella periferia di Siem Reap, Cambogia

La vita delle famiglie che vivono nelle baraccopoli 

Sono pescatori le famiglie che vivono qui: gente poveri e dimenticate della società. La città dove si trovano le rovine dei famosi tempi di Ankor Wat ( patrimonio dell’umanità protetto dal UNESCO). Il centro della città è vivace, piena di turisti, e si trasforma nella sera in un centro di divertimento nella sua Pub Street e night market. Qui girano con le macchine grande, gente con tanto soldi, turisti che fanno i prepotenti, musica di ogni genere e party zone all’aperto   ……è solo 20 minuti di strada ci sono realtà molto diverso.

Siem Reap e situato al Lago Tonle Sap. È bellissimo con tutto il verde e la natura fantastica ed abbondante. Dal battello si vedono i villaggi galleggianti e i pescatori…..quasi romantico: ma la realtà di questa gente è proprio tutt’altro ed è una lotta di sopravvivenza quotidiana.

Parlo con TUK TUK KIMLEAN mentre partiamo per i baraccopoli e chiedo di che cosa vivono la gente li e mi racconta: vanno ogni mattina a pescare per il pasto del giorno e se pescano abbastanza possono vendere. Ma non sul mercato che è troppo lontano, così in strada, alla gente che cercano il pesce a buon mercato. Così possono comperare il riso che è la base di tutti i pasti…..che tante volta manca…

Ci sono tante famiglie che vivono qui, qualcuno è riuscito ad comperare il suo terreno per la leggera costruzione palafitta. Ma ci sono altri che vivono in affitto (per una baracca) ma nessuno si occupa com’è la casa dopo le piogge o venti forti, ci sono tante case coperte di plastica o neanche e così la pioggia entra. Vivono in 5 fino a 10 persone in una casetta. Ci sono le malattie, ovvio non ci sono bagni e non ci sono pompe d’acqua. Il soldi per un dottore o le medicine NON ci sono.

Ci sono tante storie da raccontare, abbiamo visitate tante case . Una donna con 4 figli lasciata dal marito sta lottando, il figlio forse 9 anni va a pescare una figlia malata. Vivono nella speranza che oggi la pesca ha un grande successo. La speranza del riso. Chiedo se i bambini vanno a scuola: è impossibile e resta solo un grande sogno. La scuola è a pagamento da qualche anni…

Una ragazza di 14 anni, forse già orfana. Lei vive da sola da 4 settimane. I genitori e la sorella minore sono andati per la pesca e non sono più tornati (è pericoloso il lago con i venti e le piogge: le piccole barche non abbastanza solide. Per il momento i vicini spendono cura di lei …ma sicuramente non per tanto tempo. Lei non ha nessuno e neanche u a barca per andare a pescare.

Una anziana di 93 anni, malata e stanca fisicamente, sopravvissuta la brutale guerra del Khmer Rosso. Lei vive in una palafitta rovinata del vento e della pioggia. È profondamente preoccupata: che cosa faccio quando l’acqua sale? Tante famiglie si spostano per le montagne e tornano dopo le piogge. Ma lei non ha più forza di spostarsi. Un esempio di u a donna che al ultimo sentiero della sua vita e con tutti i sacrefici si trova da sola e dimenticata dallo stato e della società.

Abbiamo visitate circa 20 famiglie, ognuna con sua storia commovente.  Abbiamo lasciato riso, zucchero e la Salza di soia (alimentari di base). Ma di più abbiamo regalato una giornata diversa e la gioia del momento.

Da queste persone ho avuto molto di più di quello che ho dato, mi hanno insegnato a sorridere e riempirmi di gioia.

Questo che mi ha detto il famoso TUK TUK Kimlean della vita di queste persone è : NO FISH – NO FOOD

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