Templi di Ankor – Siem Reap Cambogia

I templi di Ankor sono talmente tanti che per visitarli tutti ci vuole tanto tempo. Ci sono biglietti per un giorno, ma così si riesce a vedere solo i più importanti.

Io ho vistato il tempio di Ankor Wat, Ankor Thom, Bayon, Phnom Bakheng, Baphuon, Phimeanakas, Preah Palilay ,Tep Pranam, Terrazze degli elefanti e Khleang,  Ta Prohm, Banteay Srei, Pre Rup,Prag Khan, East Mebon,Prasat Ta Som,  Prasat Neak Pean, Preah Khan. Io consiglio il biglietto di 3 giorni : costo 62 USD, VALE LA PENA!

Importante portare un ombrello per il sole e l’acqua. Sul parcheggio si può prendere per 8 USD un’audioguida che vale la pena. Qui lascio qualche foto, solo per darvi un’ idea

 

La piccola scuola di TUK TUK KIMLEAN

Tuk Tuk Kimlean, 38 anni, è nato in una baraccopoli ed è scappato di casa quando aveva solo 14 anni . Lui ha un grande sogno ~ vuole cambiare la sua vita e andare in citta a Siem Reap.  La storia della sua vita la racconterò in un altro momento.

Andiamo con il suo Tuk TuK a fare la spesa al mercato. Ho trovato questo mercato, lontano dal mercato per i turisti, molto interessante, molta varietà di verdure e frutta, una grande parte con le bancherelle di pesce di fiume e mare, dolci fritti e carne. Se le persone possono permetterselo, mangiano carne, zuppe, curry molto speziato e piccante. Gli ingrediente importanti sono: lemongras, aglio, basilico thai etc. Ai poveri resta il pesce o i granchi, zuppe di riso. Non hanno quasi mai i soldi per comperare le verdure.

Siamo andati a comprare il riso. Dopo il successo del Gofundme abbiamo i soldi per il suo progetto. Compriamo 10 x 50KG riso, 500 KG di riso per i bambini che mangiano un pasto a scuola di Tuk Tuk Kimlean prima della lezione.

La scuola si trova in periferia di Siem Reap, si capisce già che la vita qui non e piu facile.  Tuk Tuk Kimlean ha affittato 3 camere in una casa. Per se e per la sua famiglia una piccola stanza in cui dormono in 6. Le altre 2 camere sono le aule, un corridoio come cucina e un bagno.

La moglie di Tuk Tuk Kimlean cucina ogni giorno per tutti bambini e quando arrivano mangiano tutti insieme. Una gioia per me vedere questi bambini contenti e grati. La scuola, il materiale scolastico ed il piatto di cibo sono gratuiti per tutti qui. I bambini arrivano da famiglie povere che non si possono permettere di pagare la scuola statale. Tanti arrivano e mangiano li il primo pasto del giorno. Tante famiglie hanno proprio problemi a nutrirsi tutti ogni giorno.

Ci sono al momento 3 aule, 2 interne e una esterna davanti alla porta. Le camere sono troppo piccole per tutti i bambini. Tuk Tuk Kimlean ha da pagare l’affitto e ovviamente anche i 3 insegnanti. Costi che lui deve sostenere raccogliendo fondi  privatamente o attraverso donazioni. Per questo mi dice che deve per forza lavorare tanto con il suo Tuk Tuk, guardagnare per la piccola scuola e per questi bambini. Con la sua esperienza di vita e con la conoscenza della lingua inglese, Kimlean sa che si può costruire un futuro. Cosi i bambini imparano a leggere e scrivere, imparano il Khmer e l’inglese.

Vedo bambini grati e motivati in questa bellissima scuola. Tuk Tuk Kimlean ha una licenza ufficiale per la sua onlus e vuole realizzare il suo sogno: una scuola con 3 aule grandi per circa 150 bambini.

Baraccopoli nella periferia di Siem Reap, Cambogia

La vita delle famiglie che vivono nelle baraccopoli 

Sono pescatori le famiglie che vivono qui: gente poveri e dimenticate della società. La città dove si trovano le rovine dei famosi tempi di Ankor Wat ( patrimonio dell’umanità protetto dal UNESCO). Il centro della città è vivace, piena di turisti, e si trasforma nella sera in un centro di divertimento nella sua Pub Street e night market. Qui girano con le macchine grande, gente con tanto soldi, turisti che fanno i prepotenti, musica di ogni genere e party zone all’aperto   ……è solo 20 minuti di strada ci sono realtà molto diverso.

Siem Reap e situato al Lago Tonle Sap. È bellissimo con tutto il verde e la natura fantastica ed abbondante. Dal battello si vedono i villaggi galleggianti e i pescatori…..quasi romantico: ma la realtà di questa gente è proprio tutt’altro ed è una lotta di sopravvivenza quotidiana.

Parlo con TUK TUK KIMLEAN mentre partiamo per i baraccopoli e chiedo di che cosa vivono la gente li e mi racconta: vanno ogni mattina a pescare per il pasto del giorno e se pescano abbastanza possono vendere. Ma non sul mercato che è troppo lontano, così in strada, alla gente che cercano il pesce a buon mercato. Così possono comperare il riso che è la base di tutti i pasti…..che tante volta manca…

Ci sono tante famiglie che vivono qui, qualcuno è riuscito ad comperare il suo terreno per la leggera costruzione palafitta. Ma ci sono altri che vivono in affitto (per una baracca) ma nessuno si occupa com’è la casa dopo le piogge o venti forti, ci sono tante case coperte di plastica o neanche e così la pioggia entra. Vivono in 5 fino a 10 persone in una casetta. Ci sono le malattie, ovvio non ci sono bagni e non ci sono pompe d’acqua. Il soldi per un dottore o le medicine NON ci sono.

Ci sono tante storie da raccontare, abbiamo visitate tante case . Una donna con 4 figli lasciata dal marito sta lottando, il figlio forse 9 anni va a pescare una figlia malata. Vivono nella speranza che oggi la pesca ha un grande successo. La speranza del riso. Chiedo se i bambini vanno a scuola: è impossibile e resta solo un grande sogno. La scuola è a pagamento da qualche anni…

Una ragazza di 14 anni, forse già orfana. Lei vive da sola da 4 settimane. I genitori e la sorella minore sono andati per la pesca e non sono più tornati (è pericoloso il lago con i venti e le piogge: le piccole barche non abbastanza solide. Per il momento i vicini spendono cura di lei …ma sicuramente non per tanto tempo. Lei non ha nessuno e neanche u a barca per andare a pescare.

Una anziana di 93 anni, malata e stanca fisicamente, sopravvissuta la brutale guerra del Khmer Rosso. Lei vive in una palafitta rovinata del vento e della pioggia. È profondamente preoccupata: che cosa faccio quando l’acqua sale? Tante famiglie si spostano per le montagne e tornano dopo le piogge. Ma lei non ha più forza di spostarsi. Un esempio di u a donna che al ultimo sentiero della sua vita e con tutti i sacrefici si trova da sola e dimenticata dallo stato e della società.

Abbiamo visitate circa 20 famiglie, ognuna con sua storia commovente.  Abbiamo lasciato riso, zucchero e la Salza di soia (alimentari di base). Ma di più abbiamo regalato una giornata diversa e la gioia del momento.

Da queste persone ho avuto molto di più di quello che ho dato, mi hanno insegnato a sorridere e riempirmi di gioia.

Questo che mi ha detto il famoso TUK TUK Kimlean della vita di queste persone è : NO FISH – NO FOOD

Cambodia e il Sangker

6.9.2018

Partenza con il battello da Battambang per Siem Reap. Si parte alle 7 della mattina…la piccola città  dorme ancora. Il viaggio è una meraviglia: passiamo i villaggi galleggianti, scuole e una natura bellissima…purtroppo vedo anche tanti problemi ambientali come lè bottiglie plastica e altra spazzatura…..

Arriviamo al porto di Siem Reap e ci aspettava già il famoso TUK TUK Kimlean il fondatore della scuola per i bambini che vivono nelle baraccopoli in periferia della città. Beviamo un caffè e ci raccontiamo della nostra vita.

Domani ci porta a trovare le famigliori che vivono in questi baraccopoli,  un intervista con una donna anziana di 93 anni (sopravvissuta la guerra dei Khmer Rosso) e la scuola. La moglie di Kimlean ci ospita per il pranzo a scuola insieme  on i bambini. Non vedo l’ora. Ma sarà una giornata tra sorrisi e lacrime.

Kimlean mi spiega la situazione. La gente che vivono li in questi baraccopoli sono tutti pescatori. La regola della vita quotidiana è :  NO FISH – NO FOOD

Se si pesca di più  si può vendere per avere un pò di riso.

LA SCUOLA IN CAMBOGIA NON È PIÙ GRATUITO -E I Bambini che vivono nella povertà  e in questi baraccopoli  hanno solo 1 grande desiderio :  STUDIARE. Non sanno ne leggere ne scrivere…..